"La scatenata fantasia con cui l'autrice riempe la sua stralunata vicenda di ancor più stralunate invenzioni sembra voler programmaticamente tradurre sulla pagina le indicazioni sulla 'leggerezza' delle 'Lezioni americane' di Italo Calvino." (Stefano Giovanardi). Con "La testa fra le nuvole" Susanna Tamaro ha vinto il Premio Elsa Morante.
Credevamo di essere onnipotenti e sbagliavamo. Credevamo di aver capito tutto e non avevamo capito niente. Gli anni della pandemia hanno costituito un grande reset, per tante certezze e tante convinzioni, e il risultato e un trauma collettivo di cui oggi viviamo le conseguenze: una situazione di gravissimo contrasto sociale, patologie psicologiche diffuse in forme acute soprattutto tra i giovani, unincertezza generale sul futuro. Dobbiamo ritrovare un filo di Arianna in cio che abbiamo vissuto e usarlo per ricucire la trama della nostra convivenza, se vogliamo sopravvivere come specie. E questo filo e fatto di pensiero e di resistenza: alla disinformazione, alle tentazioni del controllo sociale, a unera dello squalene segnata da sopraffazione e sfruttamento, alla deriva del transumanesimo che minaccia innanzitutto la nostra medicina. Una concezione aberrante secondo cui le persone non sono unioni irripetibili di corpo e anima ma solo oggetti da trattare, da riempire di pillole e vaccini, fino allestremo di sopprimerle quando non piu funzionali. Susanna Tamaro tesse in queste pagine una riflessione profonda e necessaria sulla natura e sul nostro posto nel mondo, dando voce con lintensita di una grande scrittrice ai dubbi di molti, non solo sulla gestione passata della pandemia ma sulle intenzioni future di una scienza e di una politica che sembrano aver contratto il virus piu pericoloso: la cecita di fronte alla verita della vita. Questo libro suona le trombe di Gerico e sgretola il muro dei pregiudizi, delle pole - miche e dellarroganza: uno sguardo che si alza libero e ci offre una prospettiva nuova, come un volo di rondini.
Lo que no supimos decir nos dolerá eternamente y sólo el valor de un corazón abierto podrá liberarnos de esta congoja. Nuestros encuentros en la vida son un momento fugaz que debemos aprovechar con la verdad de la palabra y la sutileza de los sentimientos