L'amore e la Storia. L'amore, magari breve, che tuttavia lascia un'impronta indelebile nell'esistenza di chi lo vive; e la Storia, che procede senza concedere tregue e lasciare scampo, seminando torti e ingiustizie. Otto capitoli e otto momenti della vita di un uomo, dall'infanzia passata in un orfanotrofio russo negli anni Sessanta, all'et� adulta, quando il sistema in cui inizialmente aveva creduto si dissolve. E in ciascuna di queste narrazioni è l'amore di o per una donna a risvegliare un frammento di coscienza: la giovane senza nome che sulle tribune per il corteo dell'anniversario della Rivoluzione d'ottobre piange sommessamente il compagno morto in un sottomarino, incrina la fiducia del giovane in quelle meticolose e vacue messinscena; Maja, la nipote della "donna che ha visto Lenin", gli svela la brutalit� del leader bolscevico; Vika, che vive con la madre accanto alla fabbrica in cui il padre è costretto ai lavori forzati, gli apre gli occhi sul carattere repressivo del regime; Leonora, con la quale il narratore ormai adulto vede un film occidentale in cui la chiave di una camera d'albergo strappa gli applausi; Jorka, il compagno di giochi mutilato dall'esplosione di una granata, che coglie dei fragili bucaneve da regalare "a qualcuno" e pochi giorni dopo si avvia verso il bosco ancora disseminato di mine; Kira, che in un enorme e improduttivo frutteto si sforza di spiegare gli alti ideali dell'arte e della lotta al regime. E infine quella donna grassa e volgare...
Ficha técnica
Editorial: Giulio Einaudi Editore
ISBN: 9788806210090
Idioma: Italiano
Número de páginas: 240
Encuadernación: Tapa blanda
Fecha de lanzamiento: 23/04/2012
Año de edición: 2012
Plaza de edición: Torino
Especificaciones del producto
Escrito por ANDREI MAKINE
Andreï Makine nació en Siberia en 1957. En 1987 obtuvo asilo político en Francia y se dedicó a escribir mientras enseñaba literatura rusa en la École Normale y Science Po. Todas sus novelas han sido traducidas a numerosos idiomas. En 1995 Makine ganó el Premio Goncourt y el Premio Médicis por El testamento francés y en 2005 mereció el premio de la Fundación Prince Pierre de Mónaco por el conjunto de su obra.