Amelia Rosselli (París, 1930 - Roma,1996) fue una poeta italiana. Hija de una activista política inglesa y un héroe de la resistencia antifascista, su padre y su tío fueron asesinados en 1937 por La Cagoule, el servicio secreto del régimen fascista, mientras vivían en el exilio en Francia. Entonces comenzó el éxodo familiar, en Inglaterra y en Estados Unidos. Rosselli regresaría a Italia en 1946. Roselli pasó su vida dedicada al estudio de la composición, la música y la etnomusicología, y participó de la vida cultural de la Italia de posguerra como poeta y traductora.
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Il volume include tutte le maggiori opere della Rosselli: i Primi scritti (1980, ma risalenti agli anni 1952-63); i poemetti La libellula (1959) e Impromptu(1981); le raccolte Variazioni belliche (1963), Serie ospedaliera (1969) e Documento (1976); infine alcuni testi tratti da Appunti sparsi e persi (1987). Queste pagine febbrili restituiscono la voce intima, appassionata e tragica, di una delle personalita poetiche piu appartate ma anche piu originali del secondo Novecento, che della lingua intesa come mezzo di esplorazione, sperimentazione e invenzione ha fatto il fulcro della propria ricerca e lo strumento di un costante esercizio di riconquista e appropriazione di se. I grandi temi che attraversano l'opera della Rosselli l'esperienza dolorosa della malattia mentale, la tensione erotico-religiosa, la sensibilita musicale che trasforma la pagina in partitura e rinnova nel profondo la prosodia affiorano in queste liriche come sofferte declinazioni di un travaglio umano e intellettuale illuminato dalla grazia misteriosa dell'ispirazione. Prefazione di Giovanni Giudici.
Unautrice che ha attraversato la Storia, una vita segnata da coraggio e dolore.Nelle Memorie, Amelia Pincherle Rosselli racconta con voce limpida e intensa il suo tempo: linfanzia a Venezia, lamore per la letteratura e il teatro, limpegno civile e politico, la tragedia familiare legata allassassinio dei figli Carlo e Nello, simboli dellantifascismo italiano. Non si tratta soltanto di un racconto personale, ma di un vero e proprio affresco storico che intreccia la condizione femminile, lidentita ebraica e le profonde trasformazioni dellItalia tra Ottocento e Novecento. Con lucidita e sensibilita, Rosselli offre uno sguardo prezioso su un mondo perduto e sulle radici di una coscienza democratica che ancora ci interroga. Un libro che e insieme testimonianza e atto damore per la liberta, capace di parlare al cuore del lettore di ogni epoca.Amelia Pincherle Rosselli (1870-1954) e stata una scrittrice, drammaturga e patriota italiana di origini ebraiche. Nata a Venezia, fu tra le prime donne italiane a dedicarsi al teatro, firmando opere di taglio storico e civile, spesso con protagoniste femminili forti. Impegnata nel dibattito culturale e politico del suo tempo, sostenne il Risorgimento morale dellItalia postunitaria e si oppose al fascismo, pagando un prezzo personale altissimo: fu madre dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, uccisi nel 1937 per la loro attivita antifascista. Dopo le leggi razziali del 1938 visse lesilio, prima in Svizzera e poi negli Stati Uniti. La sua opera piu nota, il dramma teatrale Anima (1901), riflette il suo sguardo attento ai temi sociali e alla condizione femminile.
Sin paraíso fuimos es el libro de mayor madurez de Amelia Rosselli, en el que su deseo de experimentación y su conocimiento de los clásicos llega a un perfecto equilibrio. Reescritura de toda la lirica italiana, y especialmente del Cancionero de Petrarca, es un dialogo entre dos amantes condenados a la desesperacion, a la locura, a la angustia y a la muerte, si bien se trata de la desesperacion y de la angustia de la propia lengua, hasta llevarla fuera de si, hasta crear una nueva prosodia y hacerla participe de otra musica, compuesta de ligereza y de pathos. Un rio verbal que se interrumpe y luego vuelve a su curso, hasta formar una totalidad amputada y herida: el amor en el siglo xx. Durante siglos los poetas han soñado con una renovacion del verso. Rosselli, en esta obra, lo logra.
Es el poema de la revuelta, del lirismo extremo, de la liberación y de la libertad absoluta. Avanza en un movimiento rotatorio semejante al movimiento de las alas de una libélula, sobrevolándolo todo, liberandolo todo: la gramatica, la tradicion literaria, las imagenes, los pronombres, el ritmo, pero tambien el alma y el cuerpo de los lectores, en una espiral delirante de belleza, en una ebriedad mistica, como el encuentro cara a cara con un dios en un tiempo de nihilismo.