"Le cose chio vidi nel fondo del mare, / i baratri oscuri, le luci lontane / e grovigli dalghe e creature strane, / Senia, a te sola lo voglio narrare". In queste poesie, invece e per fortuna per noi si potrebbe dire, Carlo Michelstadter ci offre una scrittura con la quale ribadisce limpresa che ha sempre affrontato nella sua breve vita: sottrarre la vita al divenire temporale. Loggetto principale della sua ricerca, filosofica e poetica, e la vita che fugge, ignara della sua stessa vitalita, gettandosi sempre al prossimo istante. Il poeta e affamato di vita: "famelico aspetto ancor la vita", leggiamo in una poesia. Ma questa aspirazione frana laddove si intravvede lassenza di realta, lutopia, lassenza di un luogo reale ove questa possa vivere. In queste poesie scorgiamo questa tensione, meglio: la lacerazione vissuta dal poeta che non vuole vivere nel vuoto di cio che puo avvenire, ma divora listante vissuto perche solo puo dare pienezza di vita. La vita consiste nellinseguire la vita, ma raggiungerla significa morire, sembra questa la contraddizione che guida la riflessione del poeta, che non ha mai smesso di cercarla, di amarla, di voleva vivere pienamente.
Anima solitaria: quasi un distico che ricorre piu volte negli scritti del poeta, filosofo e pittore Carlo Michelstaedter e segnala con afflato crepuscolare ante litteram il suo radicale solipsismo. I suoi versi persuadono a un ripensamento dei due cardini dellavventura umana - vita e morte - e al superamento, filosofico ma non esistenziale, dellhorror vacui. Carlo Michelstaedter mise volontariamente fine ai suoi giorni nellottobre del 1910, alleta di ventitre anni.
«Que Dios os dé salud», dijo el guardián del cementerio a los dos amigos que salían. Nino protestó: Viejo, ¿por qué te mofas de nuestra condición de mortales? Bien sabes que de nada nos sirve la salu
El 17 de octubre de 1910 un joven estudiante de filosofía de 23 años llamado Carlo Michelstaedter envía por correo a la universidad de Florencia la tesi di laurea que acaba de concluir. Acto seguido, toma una pistola y termina con su vida. La tesis lleva por titulo La persuasion y la retorica y ha de convertirse en uno de los tratados filosoficos mas importantes y enigmaticos del pensamiento italiano del siglo xx. Para Claudio Magris, Michelstaedter es la estrella polar de su obra.Traduccion de Rossella Bergamaschi y Antonio Castilla. Prologo y notas de Sergio Campailla. Presentacion de Miguel Morey.