Nació en Roma en 1988. Se licenció en Filosofía Política y en 2016 publicó La Grande A, que obtuvo el Premio Bagutta a la mejor primera novela, el Premio Berto y el Premio Brancati en categoría joven. Su segunda novela, Un giorno verrà, se alzó con el Pemio Fiesole en 2019. El agua del lago nunca es dulce fue finalista del Premio Strega y ganadora del Premio Campiello en 2021.
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Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno dacqua: e il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dallindifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia e onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacita di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalita insapore della vita, a un torto subito Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinita muta. Sono gli anni duemila, Gaia e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, vicino ce solo il piccolo cabotaggio degli oggetti posseduti o negati, dei primi sms, le acque immobili di unesistenza priva di orizzonti. Giulia Caminito da vita a un romanzo ancorato nella realta e insieme percorso da uninquietudine radicale, che fa di una scrittura essenziale e misurata, spigolosa e poetica lultimo baluardo contro i fantasmi che incombono. Il lago e uno specchio magico: sul fondo, insieme al presepe sommerso, vediamo la giovinezza, la sua ostinata sfida allinfelicita.
En Loris és un jove de trenta anys, hipocondríac, un manyoc de nervis poc funcional i ofegat per les pressions de la vida adulta. Treballa de lector editorial, viu a la ciutat i té una nòvia, la Jo,